10 Mar 2010

 



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I TRABUCCHI DEL GARGANO



Dopo anni di oblio, le gigantesche macchine da pesca costruite sulle rocce a picco sul mare, lungo la costa che si estende

da Vieste a Peschici, ritornano a vivere sull'Adriatico. Degli oltre trenta trabucchi che nel passato comparivano sulla costa Pugliese, prima del 2000

se ne contavano appena sei, equamente divisi tra Vieste e Peschici. Oggi, grazie alle azioni di recupero, realizzate dal Parco Nazionale del Gargano

con il Comune di Vieste e l'Associazione dei Trabucchi del Gargano, gli impianti ristrutturati sono diventati quindici.

L'OASI DI MACCHIAGRANDE



8000 visitatori nel 2007 di 280 ettari di boschi, ruscelli e stagni. E' l'oasi di Macchiagrande, sul litorale romano.

Una fauna molto ricca di specie rare e protette che hanno ritrovato nell'oasi del WWF il loro Habitat naturale: tartarughe, cormorani, aironi e daini.

Un vero paradiso naturalistico tra le colate di cemento che caratterizzano la costa Laziale. La vera macchia grande dell'Oasi e' costituita da enormi lecci, da allori

e famie che si uniscono a formare "la cupola" del bosco. Il paesaggio costiero Italiano, difatti, doveva essere cosi', quando ancora le acque

erano cristalline e i boschi e le radure si alternavano verso spiaggie solitarie. Tra le curiosita' dell'Oasi balza agli occhi

la fauna di un grande stagno che ospita piu' di 200 specie di uccelli diversi. Non da meno il Bird Watching lungo il tratto del litorale, dove

sostano rari e importanti uccelli marini, come la stema maggiore e il gabbiano corso che si riproducono all'interno dell'oasi.

L'OASI DI ORBETELLO



E' una delle 80 aree protette, difese e gestite dal WWF in tutta Italia. L'area e' situata lungo una delle piu' importanti

rotte migratorie e rappresenta uno dei principali siti di svernamento per gli uccelli che nidificano in Europa. Un ambiente

intatto costituito dalla laguna, da un tombolo sabbioso, con la macchia, la pineta, i campi coltivati. Ospita una fauna ricca con circa 200 specie

di uccelli acquatici, con anatre, aironi, svassi e gabbiani. L'Oasi si estende per 850 ettari ed e' una zona umida di importanza internazionale.

VILLA GREGORIANA A TIVOLI



Il parco, ai piedi dell'Acropoli, fu allestito nel 1834 sotto Papa Gregorio XVI. La presenza di vestigia di varie

epoche, elementi naturali, grotte e scorci panoramici ne fanno un parco di grande valore ambientale, storico e artistico. In eta' repubblicana,

furono costruite varie ville, tra cui, nel sito attuale della villa quella di Manilio Vopisco, celebrata da Publio Papinio Stazio

nelle sue Silvae. La storia moderna del parco inizia nel 1826, quando una spaventosa ondata di piena fece tracimare il fiume Aniene.

Quasi tutte le abitazioni presenti nella parte piu' antica della cittadina laziale furono spazzate via dalla furia dell'acqua.

TANGO: ESPLODE LA PASSIONE



Sono sempre di piu' gli italiani appassionati di tango argentino, la danza nata a Buenos Aires alla fine dell'800.

Si e' diffuso in Europa agli inizi del secolo scorso, dando vita ad una forma d'arte unica. Da circa 10 anni in Italia e' esplosa

la passione per questo ballo ed e' cresciuto il numero di appassionati. Le scuole di danza sono prese d'assalto

da "ballerini" di ogni estrazione sociale: il tango infatti non ha barriere. Forse perche', da Gardel a Piazzolla, le musiche

struggenti dei tangueros rievocano incontri appassionati.

A SPASSO CON GLI SCI



Sapevate che d'inverno gli appassionati di sci possono divertirsi anche in Sardegna e che persino la Sicilia e la Calabria

ospitano piste adatte ad ogni livello di preparazione? A Camigliatello Silano,

in Calabria, si scia tra i 1368 e i 1765m sul livello del mare. Una cabinovia a 8 posti risale il monte Curcio

e serve due piste, lunghe 2 KM. In Sicilia poi, si puo' sciare su un vulcano: l'Etna. I comprensori sono due, quello di

Nicolosi a sud e quello di Piani di Provenzana nel versante nord. in provincia di Nuoro, nel comune di Fonni, uno skilift

e una manovia risalgono il versante del Monte Spada, nel massiccio del Gennargentu. Gli impianti servono una pista nera, una rossa e una blu. Tuttavia,

naturalmente, sono le regioni alpine a fare la parte del leone. Il Trentino, ad esempio, offre 800 chilometri di piste e 300 impianti di risalita.

Alta Badia, Alta Pusteria, Passo Tonale, San Martino di Castrozza sono solo alcune delle localita' piu' amate, senza dimenticare

Madonna di Campiglio, ormai "meta vip". Nel Sellaronda, ai piedi delle Dolomiti, la Val di Fassa e' una vera oasi del divertimento per gli amanti

dello sci e dello snowboard, con i suoi 220 chilometri di piste perfettamente innevate. In Veneto c'e' la localita' sciistica italiana piu' conosciuta

nel mondo, Cortina d'Ampezzo, con il panorama mozzafiato delle tre cime di Lavaredo. La famosa pista Tofana e' una delle piu' belle discese di

tutto il comprensorio, con variazioni di inclinazione, passaggi stretti e larghi, immersa in una splendida abetaia. Infine, al centro, e' l'Abruzzo

la regione che offre piu' opportunita'. In provincia di l'Aquila una delle piu' conosciute stazioni sciistiche appenniniche e' Campo Felice.

ARRIVANO LE BUBBLECARS



Italia, 1952. arrivano le bubblecars. Non chewing-gum ma piccole auto in qualche modo futuriste, visto che le nostre

strade affollate fanno ormai il tifo per le microcar. Colorate, dalla forma ad uovo, possedute da Cary Grant ed Elvis Presley sono le protagoniste

di molti film. Fu l'ingegner Ermenegildo Preti ad inventare la vetturetta con soluzioni nate per l'industria aerea. Il grande portellone

anteriore derivava dalla carlinga degli aerei da caccia. La produzione fu avviata dalla Iso di Renzo Rivolta, fabbrica di frigoriferi

e scaldabagni. Sede: Bresso Milano. Nacque cosi' l'Isetta. In tre anni se ne immatricolarono circa un migliaio ma nel 55 le vendite cessarono.

La licenza per il piccolo uovo su quattro ruote passo' alla BMW. Il contrario avvenne con la fabbrica di aerei militari Messerschmitt. La Messerschmitt

cedette il brevetto alla Mival per la produzione del "Mivalino". La produzione di bubblecars, si era diffusa in tutta

Europa con la Goggomobil, la tedesca Spatz e la francese Rovin. L'orgoglio per le piccole auto passo' con la moda e il boom economico, ora torna per

nostalgia o necessita'. La BMW dovrebbe rimetterla in pista nel 2011.

JOGGING UNA PASSIONE DI CORSA



L'attivita' sportiva meno costosa e di piu' facile accesso e' la corsa. Correre fa bene alla salute, abbassa gli zuccheri, aiuta la

circolazione. Correre regolarmente poi, fa perdere peso e stimola il buon umore. Unica regola da osservare e' quella di non esagerare e di seguire

alcuni consigli pratici. La corsa fa bene al cuore, migliora notevolmente l'efficienza cardiaca e circolatoria perche' immette in circolo sotto sforzo sostanze

vasodilatatrici. Queste sostanze agiscono sui muscoli e sulle arterie che, grazie all'azione vasodilatatoria si allargano e mantengono questa

dilatazione anche con il progressivo cessare dell'attivita'. Il sangue circolante, quindi, incontra meno resistenze nei vasi e tutto cio' favorisce

l'abbassamento della pressione arteriosa. L'ipertensione arteriosa e' un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, correre a bassi ritmi

senza sforzi previene le patologie del cuore e della circolazione. La pratica costante della corsa giova sensibilmente alla frequenza cardiaca che diminuisce

a riposo. Altro fattore di rischio per le patologie cardiache e' il valore di colesterolo troppo alto nel sangue: la corsa aiuta anche in

questo caso. Alcuni studi americani hanno evidenziato che correre per 6 mesi, per 45 minuti al giorno, per 5 giorni alla settimana, aumenta

del 14/15% il valore di HDL (colesterolo buono). Il colesterolo buono e' lo "spazzino" del colesterolo LDL, che tende a depositarsi lentamente sulle pareti

interne dei vasi, ostacolando il flusso sanguigno. Chi corre perde peso piu' facilmente rispetto ai sedentari e il risultato

si ottiene correndo per circa un'ora alla settimana per alcuni anni. L'approccio con la corsa deve essere graduale. E' meglio non correre quando

si e' troppo stanchi, quando si e' dormito poco o durante periodi di convalescenza.

TARTARE DI MANZO



Manzo, capperi, buccia d'arancia caramellata, yogurt, olio, tobiko, wasabi, succo di limone, insalatina, un uovo.

Tagliate il filetto di manzo a pezzettini piccolissimi, aggiungete i capperi di pantelleria tagliati in quattro. Preparate le buccie d'arancia

caramellate. Tagliate a listarelle, bollite, immergetele in uno sciroppo di acqua e zucchero e cuocetele in forno a 90 gradi per due ore. Versate

le buccie d'arancia cosi' preparate nel composto di carne e capperi. Aggiungete sale, olio e mescolate tutto. Tagliate finemente l'insalatina in

un recipiente, aggiungete sale e olio. Mescolate. Preparate la maionese con un tuorlo d'uovo, succo di limone, olio di semi e sale.

Alla fine aggiungete mezzo cucchiaino di wasabi in polvere sciolto in un cucchiaio di yogurt. Versate la maionese cosi' ottenuta su un piatto di portata.

Disponete al centro del piatto un cilindro di metallo per alimenti. Versate all'interno del cilindro il composto di carne, capperi e arance. Aggiungete

del sale grosso. Versate l'insalatina condita con olio e sale. Infine, per ultimo, versate la pasta di wasabi e il tobiko. Togliete il cilindro e servite

MILLEFOGLIE DI TRIGLIE



Triglie, misticanza, pasta fillo, aceto di lamponi, olio, limone, sale e pepe. Preparare in una ciotola aceto, sale e pepe.

Prendere delle triglie di scoglio e sfilettarle con delicatezza ed attenzione in modo da fare dei filetti.

Prendere i filetti di triglia e metterli nel contenitore in marinatura per almeno venti minuti. Prendere la pasta fillo e dividerla

in almeno quattro parti grandi la meta' di un piatto da cucina. Tagliare l'insalata in piccole foglie e condirla con sale, olio e aceto. Stendere su un piatto

uno strato di pasta sfoglia, mettere sopra una foglia d'insalata e poi un filetto di triglia. Ripetere l'operazione almeno tre volte in modo

da formare tre strati. Creati gli strati guarnire il piatto con foglie di insalata e con piccoli pezzi di pasta sfoglia. Il piatto

e' pronto. Il tempo di realizzazione e' di circa trenta minuti e la ricetta e' semplice da preparare.

CRUDO DI PESCE ALL'ITALIANA



1,5 KG di pesce bianco, preferibilmente una spigola, un vasetto di sale fino: 2 bicchieri di succo di limone,

2 o 3 cipolle rosse tagliate a fettine. Assieme alle cipolle, 3 o 4 peperoncini rossi macinati, un cucchiaio di pepe bianco, un bicchiere di olio

extravergine d'oliva e un mazzetto di prezzemolo ben tritato. Distendere una parte del pesce che deve essere prima spinato e sfilettato su di un tagliere.

Tagliarlo quindi esattamente a meta' esercitando una leggera pressione sui punti piu' difficili. A parte disporre del sale a manciate su di un

piatto con i bordi rialzati e cominciare a tagliare il pesce a filetti. Via via adagiarlo delicatamente dentro il piatto. Dopo averlo ben disposto

nel piatto aggiungere un pizzico di pepe bianco e un bicchiere di succo di limone. Fare in modo che tutto il pesce sia bagnato dal succo. Aggiungere poi

i peperoncini rossi spezzettati, il prezzemolo tritato, le cipolle rosse precedentemente tagliate a fettine in modo da ricoprire l'intero vassoio.

Far marinare il pesce per 1 o 2 minuti dentro il vassoio in modo tale che il succo di limone cuocia i filetti di spigola e condire con olio d'oliva.

Servire a tavola il piatto aggiungendo del prezzemolo fresco, altre cipolle rosse e dei filetti di peperone giallo tagliato sottile.

LA LAVORAZIONE DEL VETRO



Un'arte antica quella della lavorazione del vetro ma ancora molto diffusa sul territorio della nostra penisola.

Lo storico Plinio fa risalire l'origine del vetro a circa 5000 anni fa attribuendone la scoperta al popolo dei Fenici. Gli oggetti piu' antichi ritrovati

risalgono, invece, al 1500 a.C. Solo con l'impero romano si diffuse la tecnica del vetro soffiato, che si otteneva soffiando il vetro fuso dentro

uno stampo con una specie di cerbottana. E' Venezia intorno al 1000 d.C. a detenere il primato mondiale per la produzione di vetro. Dalla produzione

artigianale si passa a quella industriale, completamente automatizzata, solo nel 1903. Il mestiere, in antichita', veniva tutelato attraverso

sanzioni che ne vietavano l'esercizio a chi non fosse iscritto all'arte. Il tipo di produzione era prevalentemente di carattere utilitario.

A Murano, oggi, circa duemila persone su settemila abitanti sono quotidianamente impegnate direttamente o indirettamente nell'attivita' del vetro. Sull'isola sono

presenti circa un centinaio di vetrerie a gestione artigianale e, solo una ventina di queste, e' realmente catalogabile come azienda a livello industriale.

Un'arte antica, quindi, che e' riuscita, almeno in parte, a mantenere le sue origini, soprattutto per quanto riguarda la lavorazione. Le tecniche di

lavorazione sono diverse a seconda dell'oggetto. Per i bicchieri, ad esempio, ci sono due fasi distinte: la preparazione del gambo e quella della

coppa. I due pezzi vengono poi congiunti.

IL MODELLISMO FERROVIARIO



A cavallo tra statico e dinamico, affonda le sue radici nei primi anni del secolo scorso. Il suo fascino, che non e' mai

tramontato, ha visto aumentare in modo esponenziale il numero di appassionati, anche grazie ai numerosi raduni e fiere. Tutto il materiale rotabile e' diviso

in scale. La scala infatti, determina la dimensione del modello relativa al reale. Le scale piu' commerciali e vendute sono la H0, la Enne e la Zeta,

la piu' piccola delle tre. poi c'e' la scala 1 e la scala 0, le grandi per parchi e giardini. Sono molti gli artigiani che si costruiscono

modelli, utilizzando in genere la tecnica della fotoincisione.

I TRABUCCHI DEL GARGANO



Dopo anni di oblio, le gigantesche macchine da pesca costruite sulle rocce a picco sul mare, lungo la costa che si estende